
Posted by Rinaldo
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on 28/6/2006, 11:58:19, in reply to "Livia Turco: primo passo verso la liberalizzazione?"
a proposito di droga e drogati, voglio raccontarvi un episodio che mi accade un paio di anni fa e che per me ha rappresentato la prova tangibile che i soliti "non droga per morire ma ideali per vivere" oppure "no alla droga si alla vita" non sono semplici slogan propagandistici ma empiriche riflessioni sociali. Viaggiavamo in auto e facemmo una breve sosta in autogrill(nel Lazio); l'entrata dello stesso era presidiata da alcuni giovani che avevano installato un banchetto dal quale distribuivano volantini ai passanti. Non presi il volantino, andavo di fretta, ma passando di lì notai una cosa sull'avambraccio di un ragazzo che tendeva la mano per consegnare il volantino: vi era tatuata una croce celtica. Incuriosito mi avvicino e gli domando: "sei un camerata?"e lui"certamente"; ci presentiamoe subito mi informo su cosa propagandavano con quel banchetto. Sapete cosa erano?ex tossicodipendenti che prestavano volontariato in una associazione di recupero-aiuto per drogati.Erano 4 ragazzi sui 20-25 anni ed avevano tutti una cosa in comune: sono stati eroinomani per alcuni anni e, una volta usciti dal tunnel, hanno maturato una decisa fede nelle nostre Idee poichè, mi diceva uno di loro: "solo ora ho capito cosa vuol dire godersi la vita, la mia rovina sono stati quegli idioti che da ragazzino mi insegnavano che fumare uno spinello è cosa giusta...da allora ho cercato sempre di più per trovare lo sballo". Che ci crediate o no erano tutti simpatizzanti di Forza Nuova e quando hanno saputo che io sono un militante il loro sguardo è cambiato, come se avessero di fronte un grande amico: è stata un'esperienza fantastica e mi ha aiutato a capire molte cose! sono queste le persone che meglio di tutti possono parlare di tossicodipendenze e recuperi, che li ascoltino i politicanti...
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