
Posted by montini
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on 10/7/2006, 12:03:39, in reply to "Manifesto Politico FN - quarta parte "
COL POPOLO ITALIANO CONTRO LO SFRUTTAMENTO.
UNA NUOVA POLITICA ESTERA
Un’altra minaccia alla nostra sopravvivenza come popolo libero è l’offensiva speculativa della finanza internazionale cosmopolita. Il pericolo che si profila è quello di una speculazione finanziaria senza precedenti capace di devastare l’economia italiana con la complicità di fatto di un neocomunismo statalista. Entrambi gli elementi, la grande finanza e il comunismo, sembrano oggi determinati a dissanguare la parte più attiva e produttiva del popolo. In contrapposizione a questa tenaglia, Forza Nuova dovrà combattere una dura battaglia imperniata su alcuni punti cardine come:
--Azione continua contro l’attuale sistema bancario che sta espropriando gli italiani di tutte la classi sociali, imprenditori e dipendenti.
--Moneta di popolo. Cancellazione di tutti i debiti degli italiani verso le banche di emissione del denaro, per definizione appartenente alla gente che lo usa e ne crea il valore.
--Nazionalizzazione e/o Socializzazione della Banca d’Italia, che deve diventare di proprietà del popolo italiano.
--Prima casa di proprietà per la Famiglia italiana. Abolizione di tutte le tasse e i debiti che gravano sui proprietari della casa che abitano.
--Inalienabilità della proprietà agricola famigliare, della piccola e media impresa e della abitazione di famiglia su base ereditaria.
--Reintegro dei legittimi proprietari nel possesso di case, terreni agricoli, impianti industriali e artigianali, negozi, ecc. espropriati negli anni per mezzo dell’usura.
--Dare alle categorie del lavoro un’ampia autonomia autogestionale riconoscendone il ruolo naturale di corpi sociali intermedi.
In opposizione al sistema, Forza Nuova è impegnata a gettare i semi di una nuova economia italiana fondata sulle Corporazioni, intese come corpi sociali vivi e operanti, sulla massima distribuzione della proprietà privata e familiare, sulla eliminazione di ogni debito iniquo. Solo liberando il nostro popolo dalla schiavitù del denaro-debito sarà possibile instaurare una vera giustizia sociale. Ma anche un regime di giustizia sociale realizzata non potrà tutelare il proprio popolo e le sue conquiste sociali senza una forte politica estera che permetta di resistere alle pressioni e ai ricatti del mondialismo globalizzatore. Questo a sua volta implica:
--Una ricerca dell’autosufficienza energetica con lo sviluppo e l’applicazione di fonti alternative di energia che ci affranchino dal ricatto e dal controllo soffocante delle multinazionali e delle potenze straniere.
--Un serio rafforzamento militare con la creazione di una “forza di dissuasione strategica” anche nucleare e di una Milizia Popolare radicata sul territorio, (secondo i modelli, fra gli altri, francese e svizzero). Non è affatto necessario “superare” le superpotenze sul piano militare. È sufficiente raggiungere un potenziale difensivo e reattivo tale da rendere un’eventuale aggressione esterna antieconomica, non pagante in termini umani, ingestibile in termini politici, quasi suicida e quindi improponibile in termini militari.
--Una ricerca spregiudicata di nuove alleanze al di fuori della NATO. Non si vede perché dovremmo accettare la logica americanocentrica e sionista e non guardare a soluzioni del tutto nuove come a patti politicomilitari con Russia, Ucraina e altri Paesi nell’ambito di un progetto geopolitico veramente paneuropeo.
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