
Posted by montini 2) LE URGENZE DELLA FASE ATTUALE. FORZA NUOVA PER UNA OPPOSIZIONE NAZIONALE Di fronte all’instaurarsi in Italia di un regime capitalcomunista che si appresta a saldare lo statalismo repressivo marxista con la sudditanza ai poteri forti della grande finanza mondialista, Forza Nuova identifica tre aree di intervento urgente per controbattere la logica di asservimento e annientamento ai danni del nostro popolo:
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on 10/7/2006, 12:07:27, in reply to "Re: Manifesto Politico FN - Quinta Parte"
QUALE EUROPA
L’attuale fase storica spinge e costringe verso un processo di riunificazione dell’Europa. Nessuno Stato europeo può sperare di competere da solo sul piano energetico, produttivo, economico e quindi neppure politico e militare, con i colossi del XXI° secolo come gli Stati Uniti, la umma islamica, la Cina, ai quali se ne stanno aggiungendo altri come l’India e l’aspirante blocco panturco. Ma se da una parte la costruzione di una fortezza Europa appare indispensabile per la salvezza di tutti i suoi popoli, dall’altra è evidente che l’attuale formula illuministica e massonica della comunità europea è totalmente negativa. I problemi fondamentali del continente europeo sono, su scala più vasta, gli stessi che affliggono l’Italia e che abbiamo già affrontato: intromissione dei “poteri forti”, logica sterminazionista nemica della Vita (aborto su scala industriale, eutanasia, manipolazioni genetiche, ecc) denatalità, invasione immigratoria, occupazione militare e politica americana, distruzione della Famiglia, dilagare dei prodotti provenienti da potenze concorrenti, servitù monetaria e conseguente indebitamento, repressione del dissenso interno (incarnata dal “mandato di cattura europeo”) crisi dello Stato e decadenza culturale e morale. E’ chiaro che le soluzioni propugnate da FN per l’Italia valgono in linea generale anche per tutta l’Europa. In questo contesto dobbiamo aggiungere alcune puntualizzazioni.
--L’Europa che noi vogliamo deve essere fondata sui principi del Cristianesimo, della tradizione culturale europea, della filosofia greca e della concezione politica e giuridica romana.
--I confini dell’Europa devono seguire una logica storica, geografica, religiosa, etnica e culturale che includa tutti i popoli dall’Atlantico alla Russia (compresa) ma che escluda totalmente tutti i corpi estranei quali la Turchia e Israele.
--Tali confini devono essere effettivi, vale a dire proteggere i popoli dall’immigrazione extraeuropea e dal dilagare dei prodotti stranieri.
--L’unità europea deve portare a una compattezza sul piano etnico, culturale e religioso ma anche giuridico e socioeconomico sotto forma di Stato sociale di ispirazione cristiana.
Inoltre questa Europa unita che noi auspichiamo deve avere una chiara e forte politica estera qualificata da alcuni punti fermi fondamentali.
--Il rifiuto di accogliere in Europa corpi estranei quali basi, centrali spionistiche di tutti i tipi e truppe di occupazione americane.
--La collaborazione con tutti i popoli “europei d’oltremare” come quelli del meridione del Sudamerica, l’Australia e i Boeri sudafricani.
--La tutela politica e militare delle minoranze cristiane sparse in Asia e Africa.
--L’appoggio al nazionalismo panarabo di tipo laico (tradizione rivoluzionaria nasseriana e baathista) in opposizione all’integralismo islamico. Il primo è un legittimo tentativo degli arabi (inclusi quelli cristiani) nelle ultime due o tre generazioni di rendersi uniti, liberi e prosperi al di fuori delle ingerenze dei vari imperialismi mentre il secondo è esso stesso un imperialismo espansionistico che vede nell’Europa un territorio di conquista.
--L’intervento politico, economico e sociale nel terzo mondo, in particolare nell’Africa nera, per aiutare i popoli a rendersi autosufficienti nelle loro necessità fondamentali: alimentari, sanitarie, educative.
Tutto questo implica la costituzione di un Governo e di un esercito europei attivi e operanti. Fino a che la cosiddetta “Europa” sarà la risultante di mille contrapposizioni tra nazioni e centri di potere occulti e palesi, sarà debole e dannosa per i suoi stessi popoli. La vera Europa, per risorgere, avrà bisogno di un unico centro politico che incarni un Mito trascinante superiore. Questo potrà avvenire solo con una entità statale per sua natura “superiore” ai singoli popoli e che offra loro una grande missione storica: quella di “ordinare” il mondo facendone uno specchio dell’Ordine celeste. Sarà la riscoperta del Mito imperiale (non imperialista!) di un potere “consacrato” dall’Alto e radicato in tanti popoli, imparentati, simili e uniti ma pur sempre distinti e vitali. Sarà l’Impero Europeo delle cento bandiere.
A) IMMIGRAZIONE E SICUREZZA
B) DIFESA DELLA PROPRIETA’ E DELLA ECONOMIA ITALIANA
C) DIFESA DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA
IMMIGRAZIONE E SICUREZZA -- SALVARE LA NAZIONE ITALIANA
In nome del destino della nostra comunità popolare noi chiediamo una inversione di tendenza nell’attuale politica verso l’immigrazione extraeuropea. Noi vogliamo il rimpatrio degli immigrati extraeuropei, inclusi quelli di seconda o terza generazione che come dimostra la rivolta parigina, restano ostili e inassimilabili in Europa ma che potrebbero portare nei loro paesi di origine energie e esperienze utili per la crescita economica, sociale e politica dei propri popoli. Paradossalmente (ma non troppo) sono proprio quelli “integrati” che hanno imparato un lavoro utile e onesto i primi che dovrebbero essere rimpatriati nell’interesse dei propri Stati. Dobbiamo ribadire che ogni Popolo ha il diritto/dovere di crescere e prosperare in modo libero e indipendente nella propria culla storica e geografica naturale secondo il principio “ogni Terra ha il suo Popolo, ogni Popolo ha la sua Terra”. Noi accusiamo i buonisti fautori della società multietnica di essere nemici di tutti i Popoli, inclusi quelli asiatici, sudamericani o africani
Noi vogliamo una politica di “preferenza nazionale” a favore degli italiani in tutti i campi: nel lavoro, nella assegnazione delle case, nelle iniziative culturali, nelle pensioni, nella scuola, nella assistenza sanitaria, ecc.
Noi ci schieriamo a difesa della nostra identità nazionale cattolica minacciata dall’avanzata delle sette, dall’integralismo islamico, dall’ateismo e dal relativismo di derivazione illuminista.
Noi ci opponiamo alla concessione del diritto di voto e al rilascio della nazionalità italiana a immigrati extraeuropei, alla costruzione di nuove moschee sul suolo nazionale, a tutte le vili debolezze che preparano il terreno a una futura esplosione dell’integralismo islamico. L’attuale classe politica che permette la creazione dei presupposti per una catastrofe, porterà la triste responsabilità per le sofferenze e i lutti che ci aspettano nei prossimi anni.
Noi vogliamo la difesa totale della nostra economia nazionale dall’attacco dei prodotti extraeuropei, soprattutto quelli cinesi, frutto di politiche di sfruttamento disumano e di schiavitù .
Noi affermiamo il diritto degli italiani all’autodifesa dalla criminalità a livello di base, per lo meno dove lo Stato è palesemente incapace di proteggere i cittadini. Le strade e le piazze della nostra Patria che appartengono di diritto al popolo italiano devono tornare ad appartenergli anche di fatto. Lo Stato deve riconoscere e tutelare il diritto naturale degli Italiani alla pratica dell’autodifesa, individuale, familiare e comunitaria, a livello di paese, quartiere o città.
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